Ultimo aggiornamento: lunedì 05 febbraio 2018

    

 
1° giugno 2013 - Incontro a Merano per l'inaugurazione della

"Rosa dei venti" restaurata nella Caserma "Cesare Battisti"

 

 

 

Prima, però, vediamo "La Storia del ripristino"

Il manufatto, definito la “rosa dei venti”, venne collocato durante il rifacimento del Piazzale d'Onore della Caserma Cesare Battisti a cavallo degli anni 1964/65, sotto la guida dell'allora Comandante del 5° Reggimento Art. Mont. Col. Romolo Minale, e dall'Aiutante Maggiore Cap. D'Alessandro, che seguì tutti i lavori.

Gli anni e le intemperie non hanno giovato al manufatto. Il giorno 27 marzo 2012, incontrando il Col. Comandante Bisica in occasione della mostra dedicata all'Artiglieria da Montagna, organizzata a Merano dall'Associazione Costruire, ci venne chiesto se fosse stato possibile risalire all'autore e alla data di posa.. purtroppo dell'autore non ci sono tracce.. ma il periodo di posa, grazie all'interessamento del Gen. Angelo Polato residente a Merano è stato confermato come sopra.

Successivamente, seguendo l'idea del Comandante Bisica, idea che ci ha entusiasmato.. trovati per “caso” due volontari, successivamente diventati 3 ci siamo dedicati al progetto del restauro... dopo un primo sopraluogo atto a controllare lo stato del manufatto. In data 23 gennaio 2013 si è provveduto all'asportazione e trasporto in zona agevole per la lavorazione... Molte idee sono balzate fuori.. ma la regola primaria è sempre stata quella di seguire la linea del restauro conservativo... il più vicino possibile all'originale..

Sono state sostituite 6 delle 16 marmette in marmo bianco di Carrara.. raffiguranti le cime che coronano la conca di Merano, le nuove incisioni scolpite come le originali, con quote e nomi delle montagne. Sono stati sostituiti i marmi centrali che si confondevano con la tonalità delle lance dei punti cardinali. Si è cercato di renderlo più luminoso e omogeneo nelle gradazioni dei colori, dando risalto alla corona delle marmette, e ai quattro punti cardinali, e sopratutto, esaudire il desiderio del Comandante, farlo in modo che possa essere trasportato e dotato di impianto di illuminazione.. La scelta del granito dell'Adamello per il contorno del manufatto, non è stata casuale... ricordo della Guerra Bianca e sacrificio di tanti Alpini.

Il 14 aprile 2013 il “pezzo” è stato riconsegnato alla Caserma, con un pizzico d'orgoglio; ... sono seguiti 2 giorni di lavoro per la rimessa in posizione, grazie ai mezzi e al personale qualificato messoci a disposizione dal Comando del 24° RE.MA Alpino.

Ringraziamo il Ten. Col. Maurizio Pulimeno. Luogotenente Maresciallo Tiziano Meschini, Mar. Magg. Antonio (Tony) Ferrari che, essendo bresciano, qualche volta ci ha fatto visita sul posto di lavoro.

Forse tutto non è andato alla perfezione... qualche errore sarà stato commesso... non siamo veri professionisti del settore, ma ce l'abbiamo messa tutta, e abbiamo lavorato col cuore, per i nostri ricordi, per tramandare la nostra memoria... per la nostra storia, la storia di ragazzi diventati uomini grazie al servizio militare.

I lavori di recupero, muratura e restauro sono opera di Marchina Armando C.P.O., Marchina Alessandro (figlio) C.P.O., Zini Gino 5° Regg. Art. Montagna. Consigliere dei lavori nelle varie fasi d'assemblaggio e addetto ai collegamenti con il Comando era Finulli Valter 5° Regg. Art. Montagna.

L'elaborazione Grafica dei pannelli esplicativi offerti dal Generale Scaranari sono opera del Caporale scelto Elisa Caraffa.

Con il primo di giugno, giornata dell'inaugurazione, si chiude questa “ avventura” del restauro. In questi mesi abbiamo incontrato e conosciuto Ufficiali/Sottufficiali Graduati e Soldati del 24° Reggimento di Manovra Alpino "Dolomiti". Siamo stati accolti e ospitati con cordialità e amicizia nella Caserma Cesare Battisti; molti di loro grazie alla loro elevata professionalità ci hanno aiutato nella ricollocazione del manufatto.

Cito le parole del Colonnello Comandante Mario Bisica quando ci ha ringraziato per il lavoro eseguito : “ Grazie per quello che avete fatto.. un pezzo della nostra e vostra storia è stata resa fruibile anche a chi verrà dopo di noi.. perché se non ricordiamo e conserviamo la nostra storia, non si va da nessuna parte.”

                                                                                                              Valter Finulli

                   

 

L'inaugurazione

 

Alla caserma Cesare Battisti la giornata del primo di giugno 2013 è cominciata presto. Già alle 8,30 alcuni peones giravano fuori dalla porta carraia della stessa, man mano che i visitatori aumentavano i militari li facevano entrare per l'identificazione e mettevano le persone in attesa dato che l'inizio della cerimonia era previsto per le 10,15. Quando giunse il Colonnello Comandante vista la presenza di tanta gente fece accompagnare tutti allo spaccio per un caffè e per dei piacevoli incontri tra ex militari li convenuti. All'ora stabilita è cominciata la visita guidata alle vecchie caserme ormai abbandonate e in decadenza con la descrizione sul futuro dei siti da parte del Comandante. dopo le 11,30 è iniziata la Santa Messa, su un piazzale della Cesare Battisti era stato allestito un altare ed erano state sistemate sedie per i visitatori. Al termine della funzione religiosa il Comandante ha preso la parola per ringraziare tutti i presenti per la partecipazione ed a consegnare agli operatori che con la loro opera hanno favorito il recupero del manufatto denominato "rosa dei venti" degli attestati a ricordo del loro impegno sia manuale che economico, in quanto il tutto è stato frutto di volontariato. Dopo la consegna degli attestati tutti i presenti si sono recati sul piazzale dell'alza bandiera intorno al manifatto per l'inaugurazione ove erano stati posizionati vari mezzi di trasporto in dotazione al reparto e il comandante ha illustrato l'opera a tutti i presenti. Intorno erano anche state approntate delle bacheche e manichini con materiali militari vari risalenti alla guerra del 1915/18, a tale proposito è da segnalare la presenza di due militari provenienti da Verona in divisa d'epoca della prima guerra mondiale. Infine i militari hanno predisposto un piacevole e rilassante aperitivo così da poter fare anche delle foto con le varie autorità, religiose, politiche e militari  presenti.

Ferruccio

visita caserme

            

            

            

            

            

celebrazione Santa Messa

            

                                                                                                  discorso del Colonnello Comandante

            

distribuzione riconoscimenti ai volontari

            

            

            

                                               

                                                                                                  inaugurazione manufatto rosa dei venti

            

            

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clicca sulla foto per ingrandirla divisa 1915/18                          interno palazzina Piave ex C.P.O. 46 anni dopo

            

Ferruccio nel corridoio della camerata 46 anni dopo

            

entrata comando compagnia C.P.O.

            

S.T. Curci Corrado e consorte

            

Marchina il restauratore con il Col. Comandante                     clicca sulla foto per ingrandirla

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